Non solo storie di volo
IL CIELO DENTRO
per piloti di Parapendio
Dedicato a tutte quelle persone che,
anche dopo una difficoltà,
una paura o un’esperienza che ha lasciato un segno,
continuano ancora a guardare il cielo con il desiderio di tornarci.
A chi non ha smesso di crederci,
anche nei momenti in cui volare sembrava diventato più difficile.
A chi continua a imparare lentamente,
un passo alla volta,
senza arrendersi alla paura.
E a chi, nonostante tutto,
non ha mai perso la voglia di volare.
Negli anni ho dedicato molto tempo all’insegnamento del parapendio, cercando di accompagnare i piloti nel miglioramento della tecnica, della sicurezza e della comprensione del volo, ma col passare del tempo è diventato sempre più evidente che, prima ancora della tecnica, esiste spesso un livello più profondo che determina tutto il resto, e che non riguarda ciò che si sa fare, ma lo stato interno da cui lo si fa.
Perché molto spesso il pilota non è limitato da ciò che conosce o non conosce, ma da ciò che accade dentro di lui mentre prova ad applicarlo: la paura che si inserisce nei momenti chiave, la tensione che si accumula senza essere notata, la fretta di migliorare che spinge avanti prima che ci sia davvero stabilità, e quella sottile difficoltà a fidarsi del proprio gesto quando l’aria diventa viva e non completamente prevedibile.
Col tempo è diventato chiaro che non sempre servono nuove informazioni, almeno non subito, perché spesso le informazioni sono già presenti, ma vengono attraversate da uno stato mentale che le rende più pesanti, più rigide, meno accessibili, come se la mente sapesse cosa fare ma il corpo non riuscisse a seguirla con naturalezza.
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