Chi non si è mai trovato in decollo con il vento forte, e nonostante elevate capacità nel controllo con la tecnica di gonfiaggio “fronte vela” (per i parasauri “alla francese”), si è trovato comunque al limite nel poter definire il proprio decollo come un “decollo sicuro” sentendosi un pò Chrigel ad una delle X-Pyr passati:
https://youtu.be/RuGldCQAdpE?si=b1tVEm0DkjNTHcJS
https://youtu.be/gbydncJu8P8?si=U4MpmOBtQF-GWaFx
Esistono diverse tecniche per gonfiare e controllare in sicurezza la vela in condizioni di vento sostenuto, ma nessuna è così semplice come il gonfiaggio della vela con le orecchie. Ripeto, ho detto semplice, non banale!
Semplice, perché la complessità tecnica riguarda la fase di preparazione, ma una volta eseguita correttamente questa fase, il decollo stesso risulta più facile di un decollo fronte vela “normale”. I vantaggi di questa tecnica sono multipli:
1) La vela si gonfia progressivamente partendo dal centro, quindi in fase di gonfiaggio la vela non “tira”
2) La vela, una volta gonfia, mantiene le orecchie chiuse, ottenendo due effetti positivi:
a) Genera meno portanza, quindi tira e/o alza il pilota molto meno rispetto alla vela con le orecchie aperte.
b) L’effetto aerodinamico delle estremità alari viene neutralizzato. Sulle vele basiche, infatti, le estremità alari sono spesso progettate con un assetto più picchiato. Un gonfiaggio non perfettamente controllato con vento sostenuto può provocare una involontaria accelerazione della vela, con conseguente accumulo significativo di energia, che raggiunto lo zenit tende prima ad alzare e poi a “passare” il pilota, con il rischio di conseguente chiusura o di essere “tirati” in volo contro la propria volontà. Bloccando le orecchie, invece, si riduce l’influenza di queste estremità, modificando l’assetto complessivo della vela verso una configurazione meno picchiata (cioè con maggior incidenza nella somma dei profili lungo l’apertura alare). Questo assetto, combinato con l’effetto frenante delle orecchie, fa sì che la vela tenda molto meno a superare il pilota. A seconda di marca e modello, molte vele in questa configurazione – senza agire sui freni – si comportano in modo simile a un profilo reflex: autofrenante e autostabile, ovvero con una tendenza ridotta a passare il pilota e, anche qualora lo facessero, con una minore predisposizione alla chiusura.
Come eseguire il gonfiaggio con le orecchie
La prima cosa da fare è prepararsi in una zona sottovento o in un posto dove è possibile eseguire il controllo dei cordini della vela, agganciarsi correttamente, infilare i freni nel relativo braccio (frendo dx nel braccio dx, freno sx nel braccio sx) e poi fare la vela a fiocco.
Con la vela a fiocco ci si porta in decollo e si posiziona la vela dove si intende effettuare il decollo.
Quando ci si allontana dalla vela è importante fare in modo che nessun cordino passi sotto le orecchie/parti terminali della vela. Si può anche pensare di allargare leggermente gli stabilo delle orecchie o di tirarle verso la posizione di decollo.
Per cercare di essere più chiari possibili definiamo le funzioni delle mani.
Nelle immagini descrittive qui accanto, la mano utilizzata per “alzare” la vela è la mano destra. La mano che viene utilizzata per il controllo dei freni è la mano sinistra. Rispettivamente denominate “Mano A” (alzata) e “Mano C” (controllo):
1) Il freno nella Mano A va infilato nel braccio, il freno nella Mano C può essere infilato nel braccio, ma personalmente mi trovo meglio se il freno viene preso alla base.
2) Le Bretelle A centrali, quelle usate per gonfiare la vela vengono prese con la Mano C, liberando spazio affinché la Mano A possa prendere con logica ed ordine il cordino delle orecchie.
3) Il mignolo della Mano A è in battuta sul moschettoncino dell’aggancio del cordino alla bretella.
4) Il cordino delle orecchie vengono gestite con un movimento ad S, parte superiore della S attorno all’indice + dito medio, e la parte inferiore della S su dito anulare e mignolo.
5) Si passa le bretelle A centrali dalla Mano C alla Mano A
6) Con la Mano C, si controlla il freno e/o cordino
Si effettua quindi un normale gonfiaggio fronte vela con il controllo del freno / cordino.
Quando il parapendio è sotto controllo si procede prima al rilascio dei cordini delle orecchie, successivamente ci si gira fronte vento. Alcune vele hanno la tendenza a non riaprire in autonomia le orecchie, specialmente quando la vela non ha raggiunto il suo carico alare di progetto. L’apertura delle orecchie può essere aiutata trazionando in maniera asimmetrica prima un freno, poi in caso di necessità l’altro. Solitamente dopo l’apertura di un orecchia, di riflesso tende ad aprirsi anche l’altra. Cosa importante è lasciare il tempo alla vela di reagire, una frenata troppo veloce e profonda, aerodinamicamente produce un effetto meno “utile” rispetto ad un movimento a velocità media usando meno freno.
Importante è ricordare che l’apertura delle orecchie è un procedimento secondario rispetto al fatto di girarsi fronte vento, poiché l’apertura delle orecchie può avvenire anche una volta girati contro vento.
IMPORTANTE : per “gonfiare fronte vela con le orecchie”, è importante che il pilota abbia buone capacità di controllo della vela con la tecnica “gonfiaggio fronte vela normale”. Ovviamente il gonfiaggio con le orecchie funziona benissimo con le vele che permettono l’esecuzione delle orecchie “normali”. In vele avanzate 2 linee, con le quali le orecchie risultano impraticabili se eseguite con la tecnica standard, è possibile valutare l'efficacia di questa tecnica di gonfiaggio con il cordino più esterno del fascio delle B.